Rf.coach speaker | Conf. nazionale ICF Italia 2017 | © CO.R.S.A. : Il nuovo codice del management coaching


LE NUOVE REGOLE DEL GIOCO DEL MANAGEMENT POST CRISI

© CO.R.S.A. : Il nuovo codice del management coaching
I presupposti emozionali, comportamentali e valoriali, indispensabili ad aziende e manager per competere nei mercati post crisi.

Conferenza nazionale ICF – International Coach Federation | Italia
Venezia [ Università Cà Foscari ] 29.9.2017 – h11.30 

 

La cultura aziendale è definitivamente cambiata dopo la crisi del primo decennio del 2000. Inoltre l’avvento del digitale ha accelerato questo cambiamento, stravolgendo i valori stessi del lavoro organizzato. Termini come work/life balance, efficienza, comunicazione, risultati , responsabilità… non hanno più lo stesso significato di prima! Non ha più senso “mettere i risultati al primo posto”, o “cercare di fare tutto e bene”.

Una formazione di coaching che voglia essere efficace, non può dunque prescindere da questa rivoluzione. Di più, in mercati  ad altissima competitività, imprevedibili e senza una “coscienza “ ( espressione usata da Marchionne non più di un anno fa ), il ruolo del coaching in azienda è diventato una leva fondamentale per traghettare aziende e manager in questo passaggio epocale.

Ogni coach sa che “se vuoi cambiare modo di fare, devi cambiare modo di pensare”. Coerentemente con questa affermazione, presenterò il nuovo modo di pensare, che ho schematizzato nel “ nuovo codice del management coaching ”. Ovvero  il metodo ( denominato © CO.R.S.A. ) e i presupposti emozionali, comportamentali e valoriali, intesi a “placare gli animi inquieti di manager” e accompagnarli nel nuovo cammino.

Nel mio discorso illustro, con esempi e aneddoti tratti da diverse case history , l’importanza dei 3 valori e del presupposto centrale che stanno alla base della nuova sostenibilità manageriale. I 3 valori sono: consapevolezza, responsabilità, determinazione. Il presupposto centrale, controintuitivo e apparentemente poco aziendalista è: creati aspettative ma non aspettarti nulla. Proposto dal 2010 in molte organizzazioni e per centinaia di manager ( non senza discussioni e confronti accesi) , questo “pensiero forte” è un presupposto di colossale importanza per giungere ad una piena lucidità mentale e ad un vero equilibrio emotivo. Applicato con costanza , ha il potere di eliminare progressivamente tutte le inutili zavorre mentali e spingere all’azione in modo sorprendentemente motivante

In un mondo che va sempre più verso l’imprevedibilità, i cambiamenti repentini e la precarietà delle relazioni umane, il rapporto di causa-effetto tra ciò che facciamo e l’esito di ciò che facciamo , è soggetto ad una tale quantità di variabili , che è insensato basarsi sul puro calcolo delle aspettative ( o peggio ancora delle probabilità).

Piuttosto, in condizioni di costante incertezza, assume un peso sempre piu rilevante la “ consapevolezza del contesto” in cui  operiamo. Nasce così una nuova competenza, che ho definito “intelligenza situazionale”. Per sviluppare questa nuova competenza occorre scoprire innanzitutto, in ogni circostanza, qual è il “vero problema” ( che quasi mai corrisponde a ciò che immaginiamo ). Ben allenata, questa competenza porta a fare ciò che è “giusto e utile” ( e non solo ciò che conviene o che piace ). Successivamente occorre  capire quanta parte del problema ci riguarda e ci coinvolge direttamente, la “zona responsabilità”. Quindi si passa alla definizione di un obiettivo di miglioramento “concreto e sostenibile”, che tenga doverosamente conto di quanto è nelle proprie possibilità, la “control zone”. Infine si stende un piano d’azione realistico , e ci si impegna a portarlo a termine .

I contenuti esposti costituiscono la base didattica del metodo © CO.R.S.A. , cuore del programma © NSL Coaching – approvato da ICF